Antonio Tamburro - Palloncini - 140x140 - anno 2009
 
 
Antonio Tamburro - Femme fatale  - 130x130 - anno 2008
 
 
Antonio Tamburro - Modella in rosso - 140x140 - anno 2008
 
 
Antonio Tamburro - Rouge - 130x130 - anno 2008
 
 
Antonio Tamburro - Sex and city - 130x130 - anno 2008
 
 
Antonio Tamburro - Metropoli 1 - 100x100
 
 
Antonio Tamburro - Metropoli 2 - 100x100
 
 
 
 
Folla 2 - 200 x 200.
 
 
antonio tamburro jazz cm 140x140
 
 
Antonio Tamburro Sax 140x140
 
 
Antonio Tamburro - Volto - cm 140x140
 
 
Antonio Tamburro - Esodo - cm 120x150
 
 
Antonio Tamburro Spiaggia libera cm 200x200
 
 
Antonio Tamburro - Natura morta - cm 150x120
 
 
Antonio Tamburro - Frammenti musicali - cm 200x200
 
 
Antonio Tamburro - Ombrelli nella città - cm 200x200
 
 
Antonio Tamburro - Controesodo - cm 200x200
 
 
Antonio Tamburro - Manifesto pubblicitario - cm 150x120
 
 
Antonio Tamburro - Frutto proibito - cm 140x140
 
 

Antonio Tamburropittore contemporaneo

BREVI CENNI BIOGRAFICI

Antonio Tamburro nasce nel 1948 ad Isernia.

Frequenta l’Accademia di Belle Arti a Napoli e nel 1968 si trasferisce a Roma dove conclude gli studi all’Accademia di Belle Arti.

Nel 1969, ad Isernia, dipinge un ciclo di affreschi nella Chiesa di San Felice, e fra il 1970 ed il 1973 Antonio Tamburro inizia a frequentare gli ambienti culturali di Napoli e Roma stringendo amicizie con: Orfeo Tamburi, Domenico Purificato, Giorgio De Chirico e Fausto Pirandello.

Nel 1978 viene chiamato ad insegnare alla scuola d’Arte di Spoleto, ma nel 1981 lascia definitivamente l’insegnamento per dedicarsi esclusivamente alla pittura.

 

L’ARTISTA E IL SUO LAVORO

L’attuale stile di Antonio Tamburro esprime l'evoluzione pittorica del maestro che come sempre riesce a infondere nei suoi quadri una grande forza espressiva e comunicativa.

L’artista si muove in direzione di una sintesi pittorica, frutto di un'attrazione inconscia verso l'astrattismo, che diventa anche un nuovo modo di costruire la scena del quadro e di raccontare la figura umana: lo si nota dagli svariati volti femminili che occupano l'intero spazio del quadro in primo piano, in espressioni sfuggevoli, sensuali, eleganti e peccaminose; dalle scene confuse e sovrapposte di affollate metropoli, a spiagge e periferie che sembrano venir fuori da un fotogramma.

 

LA TECNICA

Il colore è il protagonista indiscusso nelle tele dell’artista, ma ora più di prima emerge con una grandissima energia per via delle ampie campiture e pennellate più sciolte che rendono i quadri ancora più suggestivi ed immediati.

Grazie alla sua maestria nell'uso del colore ad olio, nei segni dinamici e pennellate materiche, Antonio Tamburro riesce a dare vita a nuove e molteplici forme apparentemente nate dalla casualità del gesto ma invece originate dalla sua grande sensibilità nell’osservazione della realtà.

Nelle sue opere gli atteggiamenti e le espressioni sono amplificati, così da far risaltare non più soltanto la figura femminile, incessante icona di stile e di sensualità innata ma anche quei particolari emblemi di fascino e seduzione, come il frutto del peccato.

 

PRINCIPALI MOSTRE E RICONOSCIMENTI

Numerose riviste d’arte cominciano ad interessarsi del suo lavoro dedicandogli ampi servizi.

Nel 1983 una sua importante mostra viene ospitata negli spazi prestigiosi del Palazzo Comunale di Perugia.

Nel 1984 viene allestita una collettiva con Burri, De Gregorio e Rambaldi.

Nel 1985 realizza un grande affresco nella Chiesa di S. Maria Assunta a Perugia e un murale a Dozza, in provincia di Bologna, dove molti tra i maggiori artisti italiani hanno affrescato le facciate della case.

Il 1988 lo vede al seguito del Giro d’Italia su invito del Comitato Organizzatore, per realizzare un ciclo di dipinti sul tema delle corse ciclistiche esposto poi nelle città toccate dalle tappe. Tre anni dopo, una sua mostra personale dal titolo "Le Giuliette di Tamburro" viene allestita nei suggestivi spazi della Casa di Giulietta a Verona, e nello stesso anno Tamburro espone in Germania, ad Amburgo e a Toronto.

Nel gennaio del 2000 una serie di sue opere sono esposte alla rassegna "Art Miami 2000".

Nel 2009 gli viene dedicata un'antologica per i quarant'anni di attività a Palazzo Venezia a Roma.

 

2010
 

  • Collettiva “Italian Olympic Spirit” presso Casa Italia CONI XXI Giochi Olimpici invernali Vancouver 2010 Collettiva “L’arte per i Mondiali Calcio 2010”, Villa Glicini Club Scherma Torino, Parco del Valentino.
  • “Jazz”, St. Moritz in concomitanza del Festival del Jazz di St. Moritz.
  • Personale, Galleria der Pinakothek der Moderne di Monaco di Baviera. 

2011

  • “Ombrelli”,  Galleria d’Arte 6° Senso, Roma.
  •  Personale a San Pietroburgo.  “Ravenna.. e il Giro d’Italia”, Ex chiesa di San Domenico a Ravenna
  • “Spuren und Farben der Stadt” - “Graffi e colori di una città”, Berlino, Galerie Lacke Farben

2012

  • Personale alla Galerie an der Pinakothek der Modern, Monaco di Baviera
  • Doppia personale ColorAZIONE. L'Azione-Colore in Antonio Tamburro e Gaetano Pesce, Centro culturale Altinate San Gaetano Padova
  • Personale “La pittura di Antonio Tamburro tra passato e presente”, Centro servizi camerali Galeazzo Alessi di Perugia
  • Personale alla Galerie Schloss Parz di Grieskirchen in Austria