Alberto Dassasso - Vibrazioni art design - sgabello adorabile01 in lamiera di recupero saldata e verniciata a mano
 
 
Alberto Dassasso - Vibrazioni art design - sgabello Adorabile12 in lamiera di recupero saldata e verniciata a mano
 
 
Alberto Dassasso - Vibrazioni art design - sedia Avio01 in lamiera di recupero saldata e verniciata a mano
 
 
Alberto Dassasso - Vibrazioni art design - sedia Avio12 in lamiera di recupero saldata e verniciata a mano
 
 
Alberto Dassasso - Vibrazioni art design - sedia Bidora01 in lamiera di recupero saldata e verniciata a mano
 
 
Alberto Dassasso - Vibrazioni art design - sedia Bidora03 in lamiera di recupero saldata e verniciata a mano
 
 
Alberto Dassasso - Vibrazioni art design - sgabello Dobey01 in lamiera di recupero saldata e verniciata a mano
 
 
Alberto Dassasso - Vibrazioni art design - sgabello dobey04 in lamiera di recupero saldata e verniciata a mano
 
 
Alberto Dassasso - Vibrazioni art design - sedia dora01 in lamiera di recupero saldata e verniciata
 
 
Alberto Dassasso - Vibrazioni art design - sedia dora11 in lamiera di recupero saldata e verniciata a mano
 
 
Alberto Dassasso - Vibrazioni art design - sedia Mecedora02 in lamiera di recupero saldata e verniciata a mano
 
 
Alberto Dassasso - Vibrazioni art design - sedia Mecedora05 in lamiera di recupero saldata e verniciata a mano
 
 

Vibrazioni artdesign

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Alberto Dassassointerior designer

Giovane artista e interior designer romagnolo utilizza vecchi bidoni dimessi che, dopo un lunghissimo lavoro di appiattimento delle lamiere, di taglio quasi “sartoriale”, piegatura e saldatura delle lastre, diventano sedie, poltroncine, tavoli, lampade; le grafiche, quelle dei grandi maestri grafici del 900, sono sempre diverse e reinterpretate.

PARTICOLARITÀ DELL'ARTISTA

L'interior designer afferma: "L’obiettivo che mi pongo è realizzare opere collocabili tra arte e design, rese uniche dalla caratterizzazione dei materiali che, in quanto recuperati, presentano variazioni di superficie ricche di memoria e contenuti. Concepirne l’assemblaggio tramite principi di giunzione meccanica di base, quali saldatura e rivettatura, come se questi ultimi fossero parte integrante dell’estetica finale del prodotto. Niente viene coperto, camuffato o nascosto; lo scheletro diventa estetica e viceversa.

Al tutto si unisce una particolare attenzione agli accostamenti cromatici e all’unione strutturale di forme vecchie con altre nuove, ricercando intenzionalmente un piacevole contrasto visivo; l’imperfetto diventa stile. La giusta combinazione dei fattori sopracitati rendono l’opera “viva”: il metallo diviene carne e la pelle mutevole. Chi si trova a contatto con esse dovrebbe carpirne le vibrazioni, percependo una sorta di parallelismo tra soggetto ed oggetto."