Andrea EpifaniInterior designer
CENNI BIOGRAFICI
Andrea Epifani nasce a Lecce in Puglia (IT) nel 1970.
FILOSOFIA DI PROGETTO
“Mi interessa il lato umano degli oggetti ed il lato oggettuale delle persone”.
“Senza tecnica ne forma”, Andrea Epifani progetta con l’intento di giocare con il visibile e tirar fuori l’invisibile per creare una relazione nuova e differente tra l’oggetto e il suo fruitore.
L’oggetto è linguaggio e comunicazione, capace di raccontare molto più delle parole e dentro il quale, secondo Epifani, si celano ancor più infinite riflessioni e discorsi.
La serie di sedute Homeless rappresenta, attraverso incroci e assemblaggi di fili metallici, la rete di relazioni, intrecci e sovrapposizioni che un oggetto è capace di raccontare, come un metaforico viaggio grafico che ricorda la transitorieta' degli spazi (anche mentali) di un oggetto nomade.
RECENTI MOSTRE ED ESPOSIZIONI
9-14 aprile 2003 Salone Internazionale del Mobile - Design Plaza, Milano Evento fuori salone nei Chiostri dell’Umanitaria
14-19 aprile 2004
Salone Internazionale del Mobile - 7° Salone satellite.
13-17 gennaio 2005
Salon du meuble de Paris; spazio “Designlab” giovani designer
13-18 aprile 2005
Salone Internazionale del Mobile - 8°Salone satellite
21 maggio 2005
Ex Convitto Palmieri in Lecce: Io non parlo italiano, io non parlo greco, alcuni artisti greci si incontrano con artisti italiani per riscoprire un luogo lasciato in abbandono; in collaborazione con Luigi Negro, Maurizio Buttazzo, Alessandra Pomarico, David Cossin, Massimo Maci; con l’installazione A.Epifani/M.Maci: Io non lavoro il vetro, io non lavoro il metallo.
13 - 23 giugno 2006
Rettorato - Interventi con scenografie ed installazione di oggetti di design per l’evento musicale Soundres che ospita artisti come David Cossin e Philip Glass.
5-10 aprile 2006
Salone Internazionale del Mobile - Spazio Galleria Tallulah Studio interiors. Eventi Fuorisalone di Milano.
21 ottobre 2006
Da San Cesario a New York - Lu Cafausu (A false Luke): un tavolo ed una sedia come oggetti della scenografia utilizzati durante le performance degli artisti Luigi Negro, Giancarlo Norese, Emilio Fantin, Cesare Pietroiusti.


